La festa annuale degli alpini di Cortabbio è stata rovinata da maltempo solo in parte la sera precedete, ma non la domenica iniziata con il corteo per le vie del paese con deposizione di una corona d’alloro, presso l’asilo, alle lapidi ove sono incisi i nomi dei tanti Caduti del luogo.
La sfilata, con tanti “piccoli alpini” con tricolore, accompagnata dalle note della Banda di Cortabbio, diretta da Gigi Fioroni, ha raggiunto il Giardinetto degli Alpini per la S. Messa al campo celebrata dal giovane sacerdote don Marco Galli (ottima l’omelia), preceduta dagli applauditi interventi del capogruppo cav. Giovanni Beri, del sottoscritto, amico del gruppo da diversi lustri, del primo cittadino Mauro Artusi e del vice presidente della sezione ANA di Lecco, Dino Regazzoni.
Tutti gli oratori hanno sottolineato quanto sia grande e utile la presenza degli alpini nelle comunità. Tra gli intervenuti di rilievo è stata notata la presenza del Delegato Provinciale ANIOC di Lecco, Gr. Uff. Giovanni Borroni. Valorizzante partecipazione di una dozzina di gagliardetti ANA, la bandiera dei Combattenti e Reduci e di oltre un centinaio di fedeli che hanno assistito al Sacro Rito liturgico con devozione aiutata dalla bellezza del posto.
Rancio alpino per tutti coloro che hanno desiderato gustare i piatti tipici locali e qui è obbligatorio ringraziare i tanti collaboratori cucinieri, specialmente il prezioso contributo del mondo femminile. Anche feste come questa possono servire a tenere vive e tramandare le tradizioni degli alpini, rafforzare tra tutte le penne nere quei vincoli di fratellanza da molti invidiati, presenza, partecipazione e assistenza reciproca. Promuovere, se fosse il caso (ricordiamo quello che successe a Cortenova qualche anno fa), favorire le risoluzioni sempre esistenti dei problemi delle nostre montagne. Tutto ciò non è solo festa per se stessa.
Ricordiamo che i ricavati vanno in gran parte in beneficenza, come in quella di sabato 11 luglio, chiamata “Serata della Solidarietà”, l’incasso della quale è stato devoluto a favore dei terremotati dell’Abruzzo. Niven