Gruppo Alpini Esino Lario Festa alpina della Val d’Esino
L’alpinità unisce e l’unione fa la forza…
Vivere l’Alpinità vuol dire vivere e lavorare insieme, uniti dal nostro spirito di corpo. Lavorare uniti vuol dire aumentare le forze, dunque ottenere più risultati con meno sforzi.* *Lo hanno capito gli Alpini della
Val d’Esino con i gruppi di Varenna, Perledo ed Esino Lario, che, riunitisi mesi fa ad un tavolo comune, decisero di iniziare questo sodalizio con la Festa Alpina della Val d’Esino. Detto, fatto.**
La manifestazione si è svolta in tre diversi momenti e tematiche: il 17 giugno scorso, dando spazio alla cultura alpina,nel tetro parrocchiale di Varenna, nella prima parte della serata Carlo Maria Pensa ha intrattenuto gli intervenuti con una interessantissima “lezione” sulle origini delle nostre popolazioni alpine e del loro modo di vivere e di comportarsi, da cui è stato facile trarne le risorse per formare le Truppe Alpine. Truppe che nel tempo hanno conservato immutato, anche oltre la vita militare, lo
Spirito Alpino, che tutti noi ben conosciamo. Nella seconda parte, gli intervenuti sono stati rapiti da una meravigliosa esibizione del Coro Alpino di Melzo, che ha raccolto con successo non pochi applausi. Allegria e
divertimento è stato il binomio che ha caratterizzato la serata di sabato 20 giugno. Tra canti , balli e leccornie culinarie gli alpini ,le ragazze e gli amici della valle hanno rinsaldato il loro legame di vicinanza e di amicizia.
Il 21 mattina, *“ Per non dimenticare”* è stata la parola d’ordine sulla bocca di tutti gli Alpini, mentre, dopo l’Alzabandiera con l’inno nazionale intonato dal Corpo Musicale “S. Vittore” di Esino, echeggiavano solennemente da ogni balza della valle, dalla riva fino alla vetta, il nome dei Caduti di tutte le guerre che in Val D’Esino ebbero i loro natali. Alla presenza del presidente sezionale Luca Ripamonti e di alcuni consiglieri, del consigliere nazionale Luigi Bernardi, da un folto gruppo di Alpini in armi del 5° Reggimento, stanziato a Colico per il campo estivo, dei sindaci di Esino e Perledo,del presidente della comunità montana Alberto Denti, i reverendi parroci della valle don Franco e padre Calogero, hanno celebrato la S.Messa per i vivi e per i morti.
Il sindaco di Perledo, Carlo Signorelli, in sintonia con il collega esinese Giovanni Dell’Era, si è complimentato con gli Alpini locali per l’iniziativa, che non ha precedenti, di collaborare uniti, e li ha
ringraziati rimarcando il fatto che, con ciò facendo, *“gli Alpini hanno fatto scuola ai sindaci locali”* spronandoli così ad emularli anche nella amministrazione pubblica della valle.
Ecco quello che deve succedere fra gruppi del medesimo territorio, come dice Luca Ripamonti, bisogna unirsi per essere più forti e affrontare così il futuro, con più sicurezza.