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Sabato 18 luglio, ad Imbersago, i Gruppi della Bassa Brianza, hanno tenuto il loro sesto Raduno, intitolandolo a don Carlo Gnocchi, nell’anno della sua beatificazione, che sarà proclamata a Milano il prossimo 25 ottobre. La manifestazione ha avuto inizio alle 17,30 con la sfilata fino al Monumento ai Caduti, dove è stata accesa una lampada votiva con una fiaccola portata da un Alpino del Gruppo di Villa d’Adda, della vicina sezione di Bergamo, e scortata da dodici bandiere tricolori, una per ciascuno dei gruppi organizzatori. La presenza degli Alpini di Villa d’Adda, riveste un particolare significato, perché colà risiede Sperandio Aldeni, che il 19 agosto 1979, uscì vivo, dopo essere stato attraversato da una scarica elettrica di 15mila Volts , e, come si legge nella relazione del perito del tribunale ecclesiastico, con “La totale assenza di danni tessutali, dovuti alla scarica elettrica. Ovverosia, anche in caso di non evento mortale, si sarebbero dovuti riscontrare dei segni di sofferenza di organi interni, attraversati dalla corrente”. Il fatto è stato riconosciuto dalla Chiesa come “vero miracolo” ed attribuibile a don Carlo Gnocchi. La sfilata è poi proseguita fino al Centro Polifunzionale, dove don Bruno Croci, Parroco di Imbersago, ha celebrato la Santa Messa. La figura di don Carlo Gnocchi è stata tracciata dallo stesso celebrante all’omelia, e ripresa dal Consigliere sezionale Felice Longoni, coordinatore dei Gruppi della Bassa Brianza, e dal Sindaco di Imbersago Giovanni Ghislandi. A completare significativamente la manifestazione è stato l’allestimento della mostra fotografica, con materiale fornito dalla “Associazione Amici di don Gnocchi” di Montesiro, dove don Gnocchi ha trascorso la sua infanzia, e dalla Fondazione don Gnocchi. Buona la partecipazione di pubblico a tutte le fasi della manifestazione, malgrado l’incomprensibile concomitanza con un omologo raduno nella nostra stessa sezione. Quindici i gagliardetti presenti, i dodici dei gruppi organizzatori e tre della sezione di Bergamo. oltre al già citato di Villa d’Adda, anche quelli di Cisano Bergamasco e Carvico, con l’inatteso e graditissimo loro vessillo sezionale. Gli Alpini, aspettano ora il 25 ottobre, per potere invocare San Carlo Gnocchi quale loro patrono.
Ulderico Dell’Era |