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Spesso
ci si dimentica della missione del contingente militare italiano
in Afghanistan.
Se ne parla solo quando muore qualche soldato, e
meno ancora quando ci sono vittime anche tra i civili, spesso
bambini.
Il libro "Ring Road" scritto dal maggiore Mario
Renna, ufficiale addetto alla pubblica informazione della Brigata
Taurinense presentato il 29 ottobre scorso a Lecco in Libreria
Cavour, racconta sei mesi di missione in Afghanistan dall'aprile al
dicembre 2010. La Ring Road indica l'anello di asfalto che si snoda
attraverso l'Afghanistan, ovvero tremila chilometri che mettono in
collegamento tra loro tutte le città e le regioni del paese.

Il
libro è un vero e proprio diario della missione, durata sei mesi,
che racconta la vita di tutti i giorni degli Alpini impegnati in
missione. Un libro che aiuta a comprendere le ragioni del lavoro
svolto dagli Alpini e anche la complessità della loro missione. Una
missione che si occupa di diversi ambiti: dal campo della sicurezza,
allo sviluppo sociale ed economico dell'Afghanistan. Si parla anche
dei combattimenti e dei progetti di costruzione di scuole ed
ambulatori, dell'assistenza sanitaria e veterinaria alle comunità
dei villaggi nonché dell'addestramento delle forze di sicurezza di
Kabul. Si parla anche delle emozioni dei militari durante le
perlustrazioni e i pattugliamenti, della concentrazione e del
coraggio di questi uomini e donne che sono consapevoli del fatto che
la morte potrebbe essere dietro l'angolo.

Il
libro – ma soprattutto le parole usate in Libreria Cavour da Mario
Renna presentato ai numerosi presenti dal presidente della sezione di
Lecco dell’Associazione Nazionale Alpini, Luca Ripamonti – mette
in evidenza anche lo stile italiano del contingente nel suo approccio
con la popolazione locale. «Molti eserciti stranieri ammirano il
grado di empatia che spesso si verifica tra i nostri militari e le
comunità afgane alla base della quale c'è rispetto e generosità. È
una terra difficile e complessa dal punto di vista culturale. Ma
l'apertura che cerchiamo sempre di dimostrare è una costante del
nostro operato».

E
qui è stato quasi obbligato, anche in alcune delle tante domande
rivolte all’autore (e relative risposte), il riferimento allo
spirito alpino, e alle pagine di Mario Rigoni Stern sulla campagna di
Russia. Stessa assenza di retorica anche in «Ring Road», stile
asciutto e rigoroso per raccontare la quotidianità della missione in
Afghanistan degli Alpini, e le tante piccole vittorie di ogni giorno:
come quella di ridare il sorriso e la speranza in un futuro migliore
ai bambini afgani con l'inaugurazione di una nuova scuola.
Angelo
Sala
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