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La giornata è iniziata alle 10 con la
cerimonia dell'Alza Bandiera, resa più commovente dalle voci del
coro Ana «Adda» di Olginate, maestro Ignazio Dell’Oro
tra la nebbia fitta che pian piano si alzava.


Sotto all’adiacente
tendone ha preso il via la annuale assemblea dei volontari della
P.C., nucleo «Alessandro Merlini a.m.» con le loro tute arancione,
giallo e verde, tutti attenti alla relazione del coordinatore Pietro
Dell’Era, affiancato dai due responsabili, il presidente
sezionale Luca Ripamonti e Mariano Spreafico
consigliere nazionale Ana e capogruppo di Oggiono nonché vice
presidente sezionale e responsabile dell'Unità di PC.

Dell’Era ha
relazionato brevemente, ma con chiarezza, le varie attività delle
squadre nel corso del 2011.

Sono stati sottolineati gli interventi e
le ore lavorative, esplicate dai sommozzatori, dai cinofili, dal
logistico, dall'antincendio e dalle trasmissioni. In queste ore è
stato orgogliosamente ricordato Guido Chierichetti, capo della
squadra radio, attualmente impegnato in Liguria, in qualità di
coordinatore dei lavori.
Spreafico ha poi consegnato un attestato di
riconoscenza agli over 80 ai volontari : Alessandro Brigatti,
Giovanni Spreafico, Angelo Corti, Umberto Polvara e Bruno Pedron
per il lavoro che hanno svolto in questi anni.


Quindi si è proceduto
alla cerimonia di premiazione dell'Alpino dell'anno, chiamando Nino
Venditti a ritirare la pergamena e la medaglia offerte dalla
famiglia Ripamonti, tramite la signora Mariarosa, vedova di Raffaele,
cui è intitolato il premio che viene assegnato all' alpino
della Sezione di Lecco che si è particolarmente distinto per
l'impegno profuso a favore dell'Associazione.


Tra i moltissimi
partecipanti i rappresentanti della questura, della prefettura, del
comune di Lecco e numerose autorità civili e militari. Con grande
emozione Ripamonti ha fatto presente che Grazia Merlini, vedova di
Alessandro, era intervenuta all'assemblea insieme al figlio Ugo.


Dopo l'assemblea il rettore del Pime di Rancio ha celebrato
una messa al campo molto partecipata con il piazzale circondato da
decine e decine di gagliardetti . Quindi tutti gli intervenuti si
sono spostati sotto al tendone mensa per il delizioso «rancio»
preparato dalla squadra della sussistenza.

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