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Il programma ufficiale per il 55° del gruppo <Monte Resegone>
ha avuto il suo punto centrale la sera del 24 settembre a Belledo,
ma già l’11, con la s. Messa celebrata in vetta al Resegone per il
30° dell’altare, ed il 18, con le previsioni - poi scombinate dal
maltempo - di <festa in baita> e di celebrazione della Santa
Messa sul sagrato dell’ottocentesco piccolo santuario dedicato alla
Madonna della Rovinata, che si festeggia appunto la terza domenica di
settembre, gli alpini avevano organizzato i primi appuntamenti.

La
storica Cappella dei Caduti S. Alessandro
Dunque,
sabato 24, presenti il vessillo sezionale, scortato dal vice
presidente Magni e dal consigliere Bossi, ed alcuni gagliardetti di
gruppi, è stata posta una corona d’alloro nella cappella che
Belledo ha dedicato ai suoi Caduti, ripetendo un rito toccante fatto
di gesti, di parole e di momenti di commozione, che aveva già
caratterizzato varie tappe importanti della vita del gruppo. Poi
breve sfilata sino alla parrocchiale per assistere alla santa.

Sacro Rito in
suffragio dei Defunti
Messa
celebrata da don Gilberto Orsi e accompagnata dai canti del coro dei
congedati della brigata alpina Tridentina che più avanti nella
serata avrebbe tenuto un concerto. All’omelia, i presenti hanno
trovato motivo di riflessione, e gli alpini anche di commozione
mista ad orgoglio, nelle parole del celebrante e nelle similitudini
proposte, quali la penna che indica la direzione verso il cielo o,
ancora di più, il cappello che ha la forma di un cuore, quello che
mostrano le penne nere... Di seguito, poco oltre le ventuno, il
coro della brigata alpina Tridentina si è esibito sul palco del
teatro parrocchiale tra gli applausi di un numeroso pubblico che ha
apprezzato particolarmente brani quali <La Grigna>, fuori
programma, <Rifugio Bianco, Nikolajewka e Il magnano> .

Concerto del Coro della Brigata
Tridentina in congedo
Questa
compagine raccoglie, nella vita civile, congedati di diversi
scaglioni di militari di leva che hanno composto il coro della
Brigata fino allo scioglimento nel 2003. Ora essi si sono costituiti
in associazione ed hanno aperto i loro orizzonti alla solidarietà
con l’impegno in un <progetto bocia> che aiuta bambini
sfortunati. Sul palco hanno avuto modo di prendere la parola il
capogruppo Roberto Riva, Luigi Masseretti socio fondatore e
coordinatore della serata, ed il vice presidente sezionale Marco
Magni. Sempre sul palco, dove è stato chiamato anche Augusto
Terrenghi altro fondatore del gruppo,
sono stati offerti un omaggio floreale alla madrina, signora
Margherita Invernizzi, e un libro con il guidoncino del gruppo al
maestro del Coro.
Due
bis hanno concluso il concerto, ma non la serata che ha offerto
ancora un sontuoso rinfresco nella sala ristoro dell’oratorio
-gentilmente concessa da don Gilberto come il teatro- con l’occasione
di socializzare con i coristi e di prolungare un compleanno ben
riuscito che avrebbe avuto una conclusione festosa con il pranzo
sociale del giorno dopo.
Luigi Bossi
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