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Scritte contro gli Alpini, la condanna del Sindaco e solidarietà all'Associazione

Lecco, 17 ottobre 2011 - Forte rammarico e decisa condanna da parte del Sindaco di Lecco Virginio Brivio nei confronti dei gravi gesti di cui è stato vittima, nella notte tra sabato e domenica scorsa, il gruppo degli Alpini «Monte Resegone» di Belledo.

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«Si tratta di atti vergognosi – ha detto oggi pomeriggio il Sindaco Brivio, lasciando l’ospedale A. Manzoni di Lecco nel quale si trovava da mercoledì scorso per alcuni controlli medici a seguito di un lieve malore - che condanno decisamente. Queste frasi senza senso colpiscono al cuore i lecchesi e il loro attaccamento agli Alpini, che rappresentano un punto di riferimento importante per tutta la comunità cittadina. Credo sia superfluo ricordare l’impegno che gli Alpini mettono generosamente a disposizione per la Protezione civile, per la custodia e la salvaguardia delle nostre montagne e per una serie infinita di iniziative di solidarietà e attenzione, tra cui anche il progetto di riqualificazione dei sentieri di montagna. Esprimo a tutta l’Associazione Nazionale Alpini di Lecco, e in modo particolare al gruppo «Monte Resegone», sincera vicinanza e solidarietà da parte dell’Amministrazione comunale e di tutta la Città, rinnovando un forte sentimento di gratitudine e stima per quanto fanno a favore del nostro territorio lecchese e di tutta la comunità nazionale».

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Il pensiero del direttore Angelo Sala

Amaro risveglio ieri mattina per gli Alpini del gruppo «Monte Resegone» di Belledo che avevano organizzato la castagnata nel parco dell’Eremo. Sorpresa amara perché è stato strappato il nastro tricolore che era stato posto lungo tutta la recinzione del grande parco a fianco dell’ospedale e, con il nastro, sono sparite anche le bandiere tricolori appese sui sostegni della stessa recinzione. Sono rimasti invece al loro posto i cartelli con le frecce direzionali, la scritta “castagnata” e la riproduzione del cappello alpino.

Poi si è capito perché. Le frecce direzionali indicavano alcuni tratti di muro, dentro e fuori il parco, con queste scritte: «Dal Kossovo all’Iraq Alpini assassini» (sul muro esterno); «Alpini italiani complici di guerre e massacri» (sulla grande piattaforma in cemento al centro del parco) e «Fuori dall’Afghanistan a colpi di tritolo. Morte agli Alpini» (sul muro interno). Scritte realizzate con lo spray nero, in caratteri tutti maiuscoli, tracciate con mano sicura senza alcuna sbavatura.

Le prime ad accorgersene le persone che dalla zona del Villaggio sono salite verso la chiesa parrocchiale di Germanedo per partecipare alla messa delle ore 8. Alcune di loro, infatti, trovano comodo attraversare a piedi il parco per raggiungere la chiesa. Le scritte erano così evidenti da non poter sfuggire all’attenzione.

Il tam tam è stato rapido. I primi Alpini sono arrivati sul posto che al campanile non erano ancora suonate le 8. Sconcerto, amarezza e anche una rabbia giustificata tra persone che volevano solo condividere qualche ora di festa, in una giornata domenicale, con la gente dei propri rioni. Al gruppo «Monte Resegone» fanno infatti riferimento gli Alpini di Belledo – dove il gruppo che fa parte della sezione di Lecco dell’Associazione Nazionale Alpini è nato ed ha la sua storica sede – e quelli di Germanedo. Un gruppo numeroso, particolarmente benvoluto nei due rioni cittadini dove le penne nere sono protagoniste attive – e gratuite – di tante opere di volontariato.

Una generosità ripagata con questa azione vandalica, portata a compimento con la complicità del buio della notte. E sulla quale cercheranno di capire qualcosa gli agenti della questura di Lecco che ieri mattina hanno effettuato i rilievi di rito. Il risultato delle scritte violente è stato alla fine esattamente il contrario: la gente di Belledo e Germanedo si è stretta ancora di più attorno ai suoi Alpini e una fila ininterrotta di persone, che in alcuni momenti ha assunto le dimensioni di una coda da… sportello pubblico, ha raggiunto il tavolone di distribuzione delle caldarroste. Il calore degli Alpini, la musica appropriata e il sole che ha continuato questo straordinario autunno, hanno sicuramente contribuito a stemperare l’amarezza delle prime ore del mattino. (a. sal.)


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